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domenica 24 luglio 2016

CHIODO FISSO - la storia di un'ossessione.

Ecco a voi un nuovo racconto di Riccardo Alberto Quattrini!

Cari amici,

continua la mia collaborazione con Riccardo Alberto Quattrini, autore poliedrico di cui ho già curato editing e dintorni del racconto "FOBIE - Vespa crabro" (ve lo ricordate? Ne avevo parlato qui). Il racconto che ci propone stavolta si intitola "Chiodo Fisso". Per incuriosirvi un po' vi riporto la breve sinossi che abbiamo posto a presentazione dell'e-book: "Cosa succede quando per la prima volta ci si accorge di aver la possibilità di andare "oltre", di varcare i limiti delle proprie ossessioni, del proprio "chiodo fisso"? È quello che scoprirà il geometra Alessandro Nelson in questo racconto di Riccardo Alberto Quattrini."

Anche questa volta ho curato la correzione di bozza, l'editing, l'impaginazione, la copertina e la pubblicazione: spero di aver fatto un buon lavoro...

Potete scaricarlo gratuitamente "Chiodo fisso" da Smashwords o da qualunque altro distributore on-line: le versioni che ho impaginato direttamente io sono l'.epub e la versione per kindle che trovate su Amazon (quella di Smashwords è generata automaticamente...).

Anche questa volta fateci sapere cosa ne pensate del racconto e... del lavoro di contorno.

A presto!

sabato 28 novembre 2015

FOBIE - ATTENZIONE AL CALABRONE!

Un racconto di Riccardo Alberto Quattrini su cui... ho messo le mani!

Cari amici,

sono contento di presentarvi il primo racconto (che non sia mio o di mia moglie) interamente editato da... udite udite: me! Riccardo Alberto Quattrini, un autore con alle spalle numerosi racconti e due romanzi distribuiti gratuitamente su tutti i maggiori store on-line, ha avuto la malsana idea di rivolgersi a me per curare l'edizione di questo suo racconto.

Ho così avuto il piacere di curarne la correzione di bozza, l'editing, l'impaginazione, la copertina e la pubblicazione: devo dire che il risultato, al di là ovviamente del lavoro dell'ottimo Riccardo, mi ha soddisfatto. Se siete curiosi di leggere questo racconto "fobico", potete scaricarlo gratuitamente da Smashwords o da qualunque altro distributore on-line: le versioni che ho impaginato direttamente io sono l'.epub e la versione per kindle che trovate su Amazon (quella di Smashwords è generata automaticamente...).

Fateci sapere cosa ne pensate del racconto e... del lavoro di contorno.

A presto!

domenica 11 gennaio 2015

Buone notizie per gli editori digitali e i self-publishers italiani!(un post bilingue)

Buone notizie per gli editori digitali e i self-publishers italiani! (un post bilingue)

Cari amici,

probabilmente lo sapete già, ma... con la cosiddetta "Legge di Stabilità 2015" (Legge 190/2014), l'Italia ha equiparato gli e-book ai libri tradizionali, secondo il principio che "un libro è un libro". La conseguenza diretta è che l'IVA sugli e-book CON ISBN scende al 4%, in linea con quella dei libri cartacei.

Questo significa, per esempio, che un e-book pubblicato SENZA codice ISBN sarà sottoposto a 22% di IVA, e non al 4%. Ora, si sa che ad ogni versione di un e-book (.epub, .pdf, .mobi, ecc.) deve essere assegnato un codice ISBN diverso. Così, per esempio, se solo la versione .epub è stata catalogata con un codice ISBN, le copie vendute in altre versioni non beneficeranno dell'IVA ridotta.

Dal momento che Amazon non richiede un codice ISBN per la distribuzione e la vendita di e-book Kindle (e la maggior parte degli autori auto-pubblicati che mettono in vendita i propri e-book sullo store Kindle non hanno un codice ISBN personale), sembra che il divario tra la percentuale di royalties riconosciuta agli autori pagato (a parità di prezzo del libro) ad esempio da Smashwords e quella riconosciuta da Amazon diventerà ancora più importante.

Ora vedremo se altri paesi europei seguiranno l'esempio in Italia... o se ci beccheremo la solita procedura di infrazione

Alla prossima!

In English:

giovedì 4 dicembre 2014

Incredibile, ma (forse) vero!

Incredibile, ma (forse) vero!

Cari amici,
è da un po' di settimane che volevo scrivere questo post, ma mille impegni mi hanno sempre costretto a rimandare. Adesso però devo darmi una mossa, altrimenti finiamo nel 2015, quando la notizia non sarebbe più una primizia.

Di cosa voglio parlarvi? Del famigerato e discriminatorio regime dell'IVA sui libri cartacei e sugli e-book, naturalmente.


martedì 21 gennaio 2014

Il contratto di edizione

Il contratto di edizione.

Nel mondo dell'editoria, il contratto editoriale rappresenta il punto di incontro tra l'autore e l'editore, ne regola i rapporti (soprattutto economici) e fissa le rispettive obbligazioni e competenze. Esso dovrebbe essere il più semplice, chiaro ed esaustivo possibile, e ciò sia nell'interesse dell'autore che di quello dell'editore. Inutile dire che un atto stipulato in tal modo costituisce il primo passo per la costruzione di un rapporto di reciproca fiducia e stima, il che di solito significa anche che non ci saranno problemi o incomprensioni nel prosieguo. Dal punto di vista dell'autore che aspiri a veder pubblicata una sua opera, il contratto editoriale rappresenta un momento importantissimo, specie se aspira ad una pubblicazione cartacea.

Ad oggi in Italia vi è un numero enorme di case editrici, per lo più piccole o piccolissime: secondo il rapporto dell'AIE sullo stato dell'editoria italiana pubblicato ad ottobre 2013 (sulla scorta dei dati forniti dall'Agenzia ISBN)  riporta infatti che, a fine 2012, il loro numero ha raggiunto le 5.074 unità, con un incremento del +3% sull’anno precedente; tra queste, quelle che dichiarano di pubblicare almeno 10 titoli all’anno sono 1.326, in crescita del 4,5% sul 2011. Da notare come, a maggio 2013, solo 1.978 marchi editoriali producevano e-book. 

Dall'altra parte, un luogo comune afferma che in Italia ci sono più scrittori che lettori... e, in un certo senso, è abbastanza vero.

In questo variegato universo agli aspiranti scrittori vengono spesso proposti contratti di edizione dalle forme e dai contenuti più disparati. Si va dai contratti non onerosi a quelli con richiesta di contributo o di acquisto di un certo numero di copie, da quelli a edizione a quelli a termine, da documenti molto dettagliati e ricchi di righe in piccolo ad altri molto generici. Tutti questi, possano piacere oppure no, sono comunque potenzialmente legittimi e corretti, a patto che rispettino alcune semplici disposizioni di legge, che adesso andremo ad analizzare.